Transizione ESG. Il ruolo della Corporate Governance

La transizione verso modelli di business sostenibili rappresenta una sfida cruciale per le imprese del XXI secolo. La sostenibilità, intesa come equilibrio tra crescita economica, tutela ambientale e benessere sociale, richiede un cambio di paradigma nelle strategie aziendali. In questo contesto, la corporate governance gioca un ruolo fondamentale nell’orientare e nel presidiare tale transizione. Sia per le piccole e medie imprese (PMI) che per le società quotate, l’adozione di pratiche di governance orientate alla sostenibilità può determinare il successo o il fallimento di questi sforzi.

 

PMI e società quotate: differenze e sfide comuni

Le PMI e le società quotate affrontano sfide diverse ma condividono l’obiettivo comune di integrare la sostenibilità nelle loro operazioni. Le PMI, che rappresentano una parte significativa del tessuto economico, spesso dispongono di risorse limitate e possono mancare di competenze specifiche in materia di sostenibilità. Tuttavia, la loro struttura più snella e flessibile consente loro di adattarsi più rapidamente alle nuove esigenze del mercato e alle normative emergenti. Le PMI devono comunque affrontare la sfida di trovare il giusto equilibrio tra investimenti sostenibili e sostenibilità economica, spesso con budget più ridotti rispetto alle grandi imprese.

Le società quotate, al contrario, operano sotto l’occhio vigile di azionisti e regolatori, che sempre più richiedono trasparenza e responsabilità in materia di sostenibilità. Queste aziende dispongono di maggiori risorse finanziarie e umane per investire in iniziative di sostenibilità, ma devono affrontare la complessità di integrare queste pratiche in strutture organizzative più grandi e complesse. Inoltre, le società quotate sono spesso soggette a normative più stringenti e devono rispondere alle aspettative di una vasta gamma di stakeholder, tra cui investitori, clienti, dipendenti e comunità locali.

 

Il ruolo del Consiglio di Amministrazione

Il consiglio di amministrazione (CdA) ha il compito cruciale di definire la visione strategica dell’azienda e di assicurare che la sostenibilità sia integrata nei processi decisionali. Questo implica che il CdA non solo deve adottare politiche che promuovano la responsabilità ambientale e sociale, ma deve anche vigilare sulla loro implementazione e sull’efficacia delle stesse. Per esempio, un CdA proattivo potrebbe stabilire obiettivi chiari di riduzione delle emissioni di CO2, promuovere l’uso di energie rinnovabili, e garantire pratiche di lavoro eque e sicure.

La supervisione del CdA deve anche includere una valutazione continua dei rischi e delle opportunità legate alla sostenibilità. Questo potrebbe includere l’analisi dell’impatto delle normative ambientali future, le aspettative mutevoli dei consumatori riguardo alla responsabilità sociale delle imprese, e le opportunità di innovazione legate alla sostenibilità. Inoltre, il CdA deve garantire che vi sia trasparenza e rendicontazione sulle performance di sostenibilità, sia verso gli stakeholder interni che esterni. La trasparenza nella rendicontazione non solo migliora la fiducia degli stakeholder, ma può anche attrarre investitori che sono sempre più orientati verso investimenti sostenibili.

 

Strumenti di incentivazione alla Governance sostenibile

Per promuovere una governance orientata alla sostenibilità, è essenziale adottare strumenti di incentivazione adeguati. Tra questi:

  1. Politiche di remunerazione legata alla sostenibilità: Collegare una parte significativa della remunerazione del management a obiettivi di sostenibilità specifici può incentivare comportamenti allineati con tali obiettivi. Ad esempio, i bonus dei dirigenti potrebbero essere legati a obiettivi di riduzione delle emissioni, miglioramento delle condizioni di lavoro, o incremento dell’uso di materiali riciclati.
  2. Formazione e sviluppo: Investire nella formazione continua del CdA e del management sulle tematiche di sostenibilità è fondamentale per migliorare la comprensione e la capacità di gestione di questi aspetti. Questo può includere workshop, corsi di formazione, e partecipazione a conferenze e seminari.

La conoscenza approfondita delle questioni di sostenibilità consente ai leader aziendali di prendere decisioni più informate e strategiche.

  1. Strutture di Governance dedicate: Creare comitati specifici all’interno del CdA, come il comitato per la sostenibilità, può garantire una maggiore focalizzazione e competenza su questi temi. Questi comitati possono avere il compito di monitorare le performance di sostenibilità, proporre nuove iniziative, e assicurare che le politiche aziendali siano allineate con gli obiettivi di sostenibilità.
  2. Metriche di performance: Sviluppare e utilizzare metriche di performance che includano indicatori ambientali, sociali e di governance (ESG) può fornire una chiara valutazione dei progressi compiuti. Queste metriche devono essere trasparenti e verificabili, e possono includere indicatori come l’impronta di carbonio, la diversità e inclusione, e le pratiche di approvvigionamento sostenibile.

 

Approccio olistico alla Sostenibilità

Un approccio olistico alla sostenibilità richiede che tutte le funzioni aziendali siano coinvolte nel processo. Ciò significa che la sostenibilità deve essere integrata non solo nelle strategie di business, ma anche nelle operazioni quotidiane, nella cultura aziendale e nelle relazioni con gli stakeholder. Per esempio, il dipartimento delle risorse umane può sviluppare politiche di inclusione e diversità, il dipartimento degli acquisti può privilegiare fornitori sostenibili, e il dipartimento marketing può promuovere prodotti eco-compatibili.

Questo approccio permette di creare sinergie tra le diverse aree aziendali e di massimizzare l’impatto delle iniziative di sostenibilità. Un’azienda che adotta una strategia di sostenibilità integrata può migliorare la propria efficienza operativa, ridurre i costi attraverso pratiche di economia circolare, e costruire una reputazione positiva che attragga clienti e talenti.

 

Le Società Benefit

Le società benefit, regolate dalla Legge 208/2015, rappresentano un passo significativo verso la creazione di modelli di business più responsabili e orientati alla sostenibilità. Queste entità non solo mirano al profitto, ma incorporano esplicitamente obiettivi di beneficio comune nei loro statuti sociali.

La governance delle società benefit gioca un ruolo fondamentale nel presidiare il perseguimento di tali missioni. Il Consiglio di Amministrazione assume, infatti, un ruolo chiave nel garantire che le decisioni aziendali siano allineate con gli obiettivi di impatto sociale e ambientale. Questo implica la definizione chiara di metriche di performance legate alla sostenibilità, l’approvazione di politiche aziendali etiche e sostenibili, e la trasparenza nella rendicontazione dei risultati. La struttura di governance delle società benefit facilita un dialogo aperto con gli stakeholder, inclusi investitori, dipendenti, e comunità locali, promuovendo così la fiducia e l’engagement intorno agli obiettivi di beneficio comune.

Le società benefit sono tenute a rendicontare periodicamente i risultati raggiunti in termini di beneficio comune, fornendo trasparenza sulle loro pratiche e performance di sostenibilità. Questo modello di business può offrire un vantaggio competitivo, attirando consumatori e investitori sempre più attenti alle questioni etiche e ambientali, può contribuire a migliorare la reputazione aziendale, ma può anche rappresentare uno strumento per attrarre talenti e investimenti orientati verso un impatto positivo a lungo termine.

 

Coinvolgimento degli stakeholder

Il coinvolgimento degli stakeholder è un elemento chiave di un approccio olistico alla sostenibilità. Le imprese devono stabilire un dialogo costante con i loro stakeholder, comprendere le loro aspettative e integrarli nel processo decisionale. Questo non solo migliora la trasparenza e la fiducia, ma permette anche di identificare e gestire meglio i rischi e le opportunità legate alla sostenibilità.

Per esempio, coinvolgere i dipendenti nelle iniziative di sostenibilità può migliorare il morale e la produttività, mentre ascoltare i clienti può portare a innovazioni di prodotto che rispondono meglio alle loro esigenze. Collaborare con le comunità locali può aiutare a mitigare i conflitti e a creare valore condiviso. Inoltre, gli investitori istituzionali sono sempre più interessati a come le aziende gestiscono le questioni ESG, e un dialogo aperto con questi stakeholder può facilitare l’accesso a capitali di lungo termine.

 

La transizione verso un modello di business sostenibile è una necessità impellente per le imprese moderne, sia che si tratti di PMI che di società quotate. La corporate governance svolge un ruolo determinante nel guidare e presidiare questo cambiamento, attraverso politiche mirate, strumenti di incentivazione e un approccio olistico e strategico. Le società benefit rappresentano un esempio virtuoso di come la sostenibilità possa essere integrata nella governance aziendale, creando valore per tutti gli stakeholder. Solo con un impegno convinto e strutturato verso la sostenibilità, le imprese potranno affrontare le sfide del futuro e contribuire a un mondo più equo e sostenibile.

 

In collaborazione con Lexant